L’alloggio segreto

di e con Elisabetta Tonòn

liberamente tratto da la biografia e i diari di Anna Frank

 
L’interpretazione intensa di un’attrice ormai matura.
Per qualche frazione di secondo Anna Frank è tornata in vita”
QUOTIDIANO DI BARI
“Lo spettatore non può che farsi coinvolgere.
Con straordinaria abilità l’attrice
dipinge il ritratto di ogni abitante dell’alloggio
riuscendo a colorarlo con un pizzico d’ironia”
PUGLIA
“Una grande prova per Elisabetta Tonon”
BARISERA
 
 

L’IDEA

Non riesco a immaginare
di far la fine di gran parte della gente,
che non ha vissuto per uno scopo.
Voglio continuare a vivere anche dopo la morte!
(A. Frank)

Un lavoro sul racconto. Sulla biografia di una giovane donna nota in tutto il mondo. Questo era il mio compito prima di iniziare. Inizio sfogliando il suo diario.

E una domanda comincia a tormentarmi: chi è veramente Anne Frank? Di sé lei scrive nell’ultima pagina del suo diario: “La mia anima è come se fosse divisa in due parti. In compagnia la Anne buona non si è fatta mai vedere, neppure una volta, mentre quando sono sola è lei a prevalere”.

E così ho cominciato a studiare. A indagare, scrivere, cancellare, ricominciare a scrivere. Il tentativo era quello di restare sola con la vera Anna. Di trovare il modo per entrare nel suo alloggio segreto. Per scoprire come avesse fatto. Come si fa. A vivere la propria adolescenza in una soffitta. A trovare la gioia nelle piccole cose. A restare innocenti quando il mondo continua a dirti che sei colpevole. Come si fa a continuare a vedere nell’uomo qualcosa di buono, ad amare così fortemente la vita, a credere ancora – nonostante il mondo ti stia strappando tutto – che “tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà e che nel mondo tornerà tranquillità e pace”.

E – alla fine – questo testo. La storia di una bimba che sfida la morte. Anzi la vita. Partendo dal miraggio dell’immortalità, la storia di Anne giunge a noi per raccontarci il suo anelato ingresso nella storia.

SINOSSI

E’ molto strano che io non abbia abbandonato
tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili.
Invece me li tengo stretti, nonostante tutto,
(A. Frank)
 

Anne ha tredici anni e per il suo compleanno riceve un diario. Anne scrive delle sue passioni, recita le sue poesie per tutta la famiglia e gioca ad essere una stella del cinema. Anne si ritiene una ragazza fortunata perché vive in un alloggio segreto dove può crescere e giocare. Anne nella sua piccola stanza si innamora, si traveste, balla da sola davanti allo specchio, scrive fiabe e sogna il successo: “riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande?”. Anne è un’adolescente che riuscirà a realizzare il suo sogno in un momento straordinario in cui essere giovani e avere degli ideali è praticamente impossibile. Anne Frank è una giovane donna coraggiosa che diventerà immortale morendo nel lager di Bergen-Belsen nel febbraio del 1945.

LA REGIA

Lo spettacolo racconta della nota storia di Anne Frank a partire dalle origini della sua famiglia sino alla tragica scomparsa della bimba e dei suoi familiari.

La vicenda viene raccontata da una misteriosa ragazza dalle sembianze di Anne, la quale fa rivivere allo spettatore i momenti più salienti della sua vita attraverso le parole del suo diario.

La peculiarità dello spettacolo sta nella semplicità di un testo in cui tutti gli avvenimenti sono raccontati con le parole e con lo sguardo di una bambina innocente, che non ha mai smesso di sperare e di sognare un giorno migliore. Il risultato è uno spettacolo profondo ma leggero, che alterna momenti di comicità a momenti di forte commozione, in grado di coinvolgere spettatori di tutte le età.

Al fine di fornire ai giovani spettatori una guida alla lettura dello spettacolo, è previsto un dibattito finale con l’autriceattrice de “L’alloggio segreto”.

FINALITA’

  • Conoscere la tradizione culturale ebraica.
  • Trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria per far conoscere le cause e le conseguenze del periodo storico in cui si è verificata la Shoah.
  • Favorire la diffusione di valori fondamentali quali la solidarietà, il rispetto reciproco e la non violenza.
  • Far maturare nei giovani, nella scuola, un’etica della responsabilità individuale e collettiva cooperando a promuovere l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole, senza pregiudizi e razzismo.
  • Conoscere l’uomo ed osservare il mondo con più matura consapevolezza.
  • Stimolare la riflessione e incrementare l’amore per il teatro.

OBIETTIVI

  • Far conoscere approfonditamente il Diario e la vita di Anne Frank, facendone comprendere i molteplici legami e corrispondenze entro il percorso narrativo e spirituale. Far riflettere sul significato storico e politico del Diario e sul suo messaggio morale.
  • Fornire le modalità di lettura di uno spettacolo teatrale (analisi dei segni scenici, il passaggio dal testo scritto alla rappresentazione, il complesso lavoro artistico dei realizzatori dello spettacolo, etc.)
  • Far conoscere la situazione dei coetanei che hanno vissuto il dramma della guerra. Far emergere dubbi, paure, incomprensioni sulla realtà della guerra e sulle conseguenze di chi la vive nel quotidiano, garantendo ai bambini/ragazzi degli spazi e degli strumenti.
  • Promuovere una riflessione sui diritti in generale ed, in particolare sulle violazioni dei diritti.
  • Favorire, stimolando nei ragazzi il riconoscimento delle differenze e somiglianze culturali, una modalità di avvicinamento alle altre culture basata sul rispetto ed il desiderio di dialogo.

CAST ARTISTICO e TECNICO:

testo, regia e interpretazione

Elisabetta Tonon

assistente alla regia

ANNAELISA LACETERA

actor’s trainer

CHRISTIAN DI DOMENICO

allestimento scenico

STEFANIA SCARAGGI

direttore di scena

NICOLA CAMBIONE

disegno luci

FABIO FORNELLI

foto di scena

LORENZO SCARAGGI